Imenoplastica
Quando e perché sottoporsi a questo intervento

L’imenoplastica è l’intervento chirurgico mediante il quale viene ricostruita l’imene, la membrana vaginale che si danneggia, solitamente, in seguito al primo rapporto sessuale, o, in un numero minore di casi, in seguito a traumi. Fra tutti gli interventi di chirurgia estetica intima, l’imenoplastica è forse il meno noto e rappresenta solo l’1% degli interventi effettuati, visto che l’attenzione e le richieste si concentrano maggiormente verso quegli interventi mirati più all’estetica della zona genitale femminile. Ma quando e perché scegliere di sottoporsi a questo intervento?

Quando e perché sottoporsi all’imenoplastica


Si ricorre a questo intervento quando si vuole riportare l’imene allo stato precedente al primo rapporto sessuale, quando se ne vuole ricostruire l’integrità.

Perché sottoporsi ad imenoplastica
Fondamentalmente si ricostruisce l’imene quando si vuole ritrovare lo stato originario di verginità.
Le motivazioni che spingono molte donne ad eseguire questo tipo di intervento sono fondamentalmente due: una di carattere culturale, l’altra di carattere psicologico.
In molti Paesi, perlopiù non Occidentali, la verginità è un valore imprescindibile, per cui, per motivi di credo religioso o per appartenenza etnica, alle donne è richiesta assolutamente la verginità al momento del matrimonio. Una buona percentuale delle donne che scelgono di sottoporsi all’intervento di imenoplastica lo fa proprio spinta da questa necessità.
Andando oltre le motivazioni di tipo culturale, sono quelle psicologiche che stanno alla base della scelta di effettuare l’imenoplastica: si può avvertire la necessità di “riparare l’errore” di aver perso la verginità nel modo o con l’uomo sbagliato; oppure, in occasione, ad esempio, del secondo matrimonio o di una nuove relazione importante, magari dopo un divorzio o addirittura una vedovanza, si sente l’esigenza di vivere nuovamente la gioia di donarsi con la stessa purezza e intensità della prima volta.

Come si svolge l’intervento di imenoplastica


Prima dell’operazione in sé, è necessario effettuare una visita per controllare lo stato generale di salute e per appurare la propria idoneità all’intervento.
L’intervento richiede un’anestesia locale, abbinata, eventualmente, ad una leggera sedazione, per cui comporta un brevissimo ricovero in regime di day hospital. Il chirurgo procede riunendo i lembi rotti dell’imene tramite una sutura effettuata con filo riassorbibile. Laddove non fosse possibile farlo in questa modalità, si può procedere sfruttando la mucosa vaginale o del materiale riassorbibile.
Il decorso è semplice e abbastanza veloce: si possono riprendere le attività quotidiane in 24 ore e tenere a bada eventuali dolori o fastidi tramite l’assunzione di normali antidolorifici. Per quanto riguarda l’attività sessuale e l’utilizzo di tamponi vaginali è consigliabile attendere un periodo minimo di sei settimane.




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