FAD Diet
Tutti ne parlano

di Michela Micheli

L’estate è alle porte e, come ogni anno, si preannuncia con il solito buon proposito di rimettersi in forma prima di tirare fuori dall’armadio i vestiti leggeri per la bella stagione.
È inevitabile, dunque, in questo periodo tardo-primaverile parlare di diete.
Hai mai sentito parlare di FAD diet? È forse un nuovo regime alimentare rivoluzionario? È forse una nuova dieta che le star seguono per presentarsi sui red carpet o sui palcoscenici di tutto il mondo in forma smagliante, tipo il digiuno intermittente di Jennifer Aniston, la Baby Food Diet di Reese Witherspoon, la Sirt di Adele, la Seven Days Color Diet di Christina Aguilera?

In realtà no: non si tratta di un regime alimentare specifico. FAD diet è solo la definizione generica che racchiude molte delle diete di cui sentiamo parlare da anni, seguite, appunto, talvolta anche dalle star che vengono, naturalmente, imitate in tutto il mondo.

Il termine “fad” in inglese vuol dire “mania, capriccio”, quindi potremmo tradurre FAD diet con “dieta alla moda”, “dieta del momento”.
Fanno parte di questa categoria di diete tutti quei regimi alimentari che raggiungono la fama in brevissimo tempo, e magari anche meritatamente, almeno al momento, ma che poi vanno a perdersi naturalmente, visto che alla loro base, nella maggior parte dei casi, ci sono dei grossolani errori a livello nutrizionale.

Dobbiamo sinceramente ammettere che sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di venire intrigati da questo genere di diete, che promettono grandi risultati in tempi brevi, quindi perfette anche per la remise en forme d’urgenza a ridosso dell’estate.
Gli specialisti in nutrizione, generalmente, sconsigliano questo genere di diete, poiché possono essere fondamentalmente sbilanciate, spesso anche privative. Ormai dovremmo sapere bene che qualsiasi regime alimentare per considerarsi sano deve essere equilibrato, deve poter fornire all’organismo tutto ciò di cui ha bisogno per lavorare al meglio e per garantirci un buono stato di salute, indipendentemente dal fatto che sia un regime iper o ipocalorico.
Quindi la definizione di FAD diet assume un’accezione negativa. Possiamo dire che sono FAD diet tutte quelle diete che promettono risultati veloci ed eclatanti, così evidenti da sembrare addirittura troppo belli per essere veri – e nella maggior parte dei casi è proprio così.

Sono FAD diet anche quelle diete che appaiono come “professionali” ma che, in realtà, si fondano su studi parziali e esperienze troppo limitate ma che vengono ugualmente spinte tanto oltre e che vengono definite tanto rivoluzionarie da diventare persino “pericolose”, volendo andare a ribaltare i dettami della scienza ufficiale in campo alimentare.
Non parliamo poi delle diete che mirano a privare: alla base di questi regimi troviamo l’eliminazione totale di precisi cibi o persino di interi gruppi alimentari.
Lo stesso vale per quelle diete miracolose che sono veramente efficaci solo se compri i prodotti commerciali distribuiti dal loro brand – tisane, pasti sostitutivi, ecc.

Eccoti qualche esempio di FAD diet, potremmo dire, celeberrime: tutte le diete monocibo – la dieta del panino, la dieta del pompelmo, ecc. – la dieta Scarsdale, la dieta Dukan e il regime Herbalife.









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