Preparare la Pelle al Sole
Pronti per l'estate

di Michela Micheli

Oltre alla prova costume, per essere veramente pronti per l’estate si deve anche preparare la pelle al sole.
L’esposizione solare è una faccenda delicata sempre, tutto l’anno, ma in estate, e soprattutto se si va al mare, lo è ancora di più.

Pro e contro dell’esposizione al sole


La prima cosa che dobbiamo tenere a mente è che la radiazione solare può essere molto pericolosa per la nostra salute. Ma non dobbiamo neanche dimenticare che l’esposizione al sole apporta anche grandi benefici all’organismo: favorisce la sintesi della vitamina D, fondamentale per le ossa e per il sistema immunitario, allevia i dolori reumatici, stimola la produzione di dopamina e serotonina, neurotrasmettitori cerebrali che regolano il sonno e favoriscono il buonumore – una sorta di antidepressivi naturali – e favorisce il miglioramento di alcune patologie cutanee quali acne, eczema, dermatite seborroica e psoriasi.

Per contro, il rovescio della medaglia è assai serio: oltre alle reazioni fotobiologiche – eritemi, scottature e reazioni di sensibilizzazione – un’esposizione non corretta è responsabile della generazione di radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cutaneo – photoaging – fino a diventare causa di gravi patologie cutanee, quali i melanomi.

Detto questo, però, dobbiamo analizzare i fatti in maniera molto razionale: l’azione del sole non è unicamente dannosa, anzi, in alcuni casi ci è decisamente utile – come per la sintetizzazione della vitamina D che avviene unicamente grazie all’azione del sole sulla pelle; non possiamo però sottovalutare la pericolosità dei raggi UV, in grado di innescare processi degenerativi pericolosissimi.
La nostra missione deve essere quella di conciliare le due cose, mettendo in pratica specifiche precauzioni che ci permettano di godere a pieno della vita all’aria aperta in estate e di trascorrere delle vacanze serene e protette.

Prepariamoci in anticipo


Dopo essere stata chiusa sotto strati di abiti per mesi, fra la primavera e l’estate la pelle del corpo torna di nuovo a contatto con l’aria e la luce del sole. Sarebbe meglio fare in modo che questo riavvicinamento avvenisse in maniera graduale e con le dovute precauzioni. Infatti, la pelle deve avere modo di attivare la melanina, responsabile dell’abbronzatura, che altro non è se non la protezione naturale della pelle nei confronti dell’azione dei raggi ultravioletti.

La migliore strategia, in generale, per esporsi al sole senza correre rischi per la salute e senza scottarsi è quella che prevede un’esposizione graduale, nelle ore in cui l’incidenza solare è minore e sempre indossando una protezione. È una buona idea anche fornire alla pelle una protezione interna, tramite una dieta ad hoc e, se necessario, l’uso di integratori.

I cibi che preparano la pelle all’abbronzatura


Per prepararsi all'esposizione ai primi raggi del sole, è consigliabile optare, già dai mesi precedenti, per un regime dietetico ricco di alimenti che contengono betacarotene, come la frutta e la verdura, perlopiù di colore giallo/arancione/rosso, come carote, albicocche, melone, pomodori, frutti di bosco, peperoni, pesche, cocomero, fragole e ciliegie, ma anche radicchio e spinaci.

Gli integratori


Sempre almeno un mese prima dell’estate si possono assumere degli integratori che hanno lo scopo di contrastare il danno ossidativo indotto dal sole, responsabile del foto-invecchiamento, di stimolare la sintesi della melanina e la formazione del collagene, la proteina che conferisce tono e resistenza al tessuto epidermico.

I meccanismi naturali difensivi della pelle, così, vengono rinforzati, in modo da avere, assieme all’zione esterna dei cosmetici con spf, una protezione globale al momento dell’esposizione.







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