Seno Cadente
Ecco come rassodarlo

di Michela Micheli

Il seno cadente è una delle problematiche che può indurre le donne a ricercare l’aiuto di un medico estetico, poiché, purtroppo, altri rimedi, come l’esercizio fisico e l’utilizzo di prodotti cosmetici, possono fare poco, specialmente nei casi di una certa entità.
Diciamo che sport e creme possono rivelarsi ottimi in fase di prevenzione e nei casi più lievi.

Il cedimento del seno, o ptosi, purtroppo è un’evenienza naturale che riguarda, più o meno, tutte le donne. Le cause sono molteplici: con l’invecchiamento i legamenti e il tessuto connettivo che mantengono il seno in forma si allungano e perdono elasticità; dimagrimenti importanti o repentini portano alla diminuzione del tessuto adiposo che è normalmente responsabile del volume del seno; gravidanze e allattamento mettono a dura prova il seno, sottoponendolo a più cambiamenti di dimensioni nel giro di pochi mesi.

La medicina e la chirurgia estetica offrono diverse opportunità per rassodare e risollevare il seno cadente, invasive e mini-invasive.

coprire seno

Un trattamento mini-invasivo abbastanza efficacie è la radiofrequenza, tramite la quale viene tonificata la pelle, vengono rafforzati i legamenti e viene stimolata la produzione di collagene, in modo da ottenere un risollevamento del decolleté. Questo trattamento è consigliato, però, solo nel caso ci sia bisogno di attuare un risollevamento molto lieve e non è efficace su ptosi di una certa entità.

In alternativa si può optare anche per il lipofilling: tramite la liposuzione si prelevano quantità di tessuto adiposo da aree donatrici dove è maggiormente presente che vengono impiantate laddove serve per ridare volume e tono. Il meccanismo è lo stesso che è alla base della mastoplastica additiva, solo che in questo caso non viene impiantata nel seno una protesi di materiale sintetico, ma del materiale autologo, quindi sicurissimo e a zero rischi.

sollevare il seno

Anche la mastoplastica additiva appena citata è una metodologia di intervento talvolta utilizzata per il risollevamento del seno, soprattutto quando alla correzione della condizione venutasi a creare a seguito della perdita di tono dei tessuti si voglia unire anche un miglioramento nei volumi. Attenzione però a non esagerare con le aspettative riguardo all’aumento delle dimensioni: una protesi troppo pesante potrebbe andare a stressare ulteriormente i tessuti del seno, fino a provocare il cosiddetto bottomig out, ovvero un cedimento della protesi stessa e, di conseguenza, di nuovo del seno.

Ma la pratica per eccellenza dedicata alla risoluzione di questa problematica è la mastopessi, comunemente conosciuta come lifting del seno: si tratta di un intervento tramite il quale viene eliminata la cute in eccesso e il seno viene sollevato e riposizionato, in modo da tornare in una posizione ideale e senza la necessità di inserire protesi che vadano a modificarne le dimensioni.





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